“Cortometraggi 2017” allo Iunior!

di Annalisa Arcoleo

Non è facile di questi tempi trovare dei ragazzi che sappiano esprimersi in maniera così precisa e diretta come ci hanno dimostrato gli alunni di terza media della scuola Iunior International Institute che, il 31 Maggio, hanno partecipato alla proiezione dei loro prodotti audiovisivi davanti a professori, compagni e pubblico. Cinque i video presentati, divisi in due videoclip, un trailer, una sitcom e una puntata pilota. Nello specifico: “Red and Black” di Petrocchi, Bizzarri, Caporaletti, Armanna, Caporaso; “Cyberkey” di Cappellacci, Ridolfi, Vergari, Gagliani; “Detective Killer” di Goglia, Casale, Bella; “Don Raffaè” di Romani, Della Corte, Vallefuoco, Bianchini; “Where is The Love” di Iuconi, Mudu, Vender, Petrangeli. Sotto la supervisione dell’insegnate di arte e tecnologia Piero Cavaglià, i ragazzi hanno realizzato le loro storie occupandosi personalmente di tutte le fasi: dalla sceneggiatura, alle riprese, al montaggio. Ciò che stupisce in tutti i cinque prodotti, è la scelta matura e non banale dei temi. Non siamo di fronte a ciò che ci si potrebbe aspettare da ragazzi della loro età, essendo una generazione che troppo spesso, purtroppo, ruota eccessivamente attorno a social network, telefonini e videogames. Ciò che viene presentato è l’elaborazione di un ragionamento ponderato esaltato della scelta artistica di raccontare una determinata storia piena di riflessioni, valori, maturità e consapevolezza. Eccoci così di fronte a temi quali l’amore, l’amicizia, la corruzione, la giustizia. Diversi gli intenti, pienamente raggiunti, delle varie opere: “Red and Black” riesce nel suo intento di strappare un sorriso, con le sue battute studiate e le sue gag ben interpretate dagli attori, che sanno far divertire e seguoni i giusti tempi comici; notevole anche la maestria del cameraman che, con un semplice mezzo come il cellulare, riesce a effettuare un piano sequenza non indifferente. “Cyberkey” merita una nota positiva per quanto riguarda il montaggio, che ne esalta il piano temporale e fa da pilota a qualcosa di più, degno di essere strutturato e pensato per una possibile serie di puntate. “Detective Killer” è un trailer (teaser per correttezza) la cui storia è troppo interessante per essere tagliata: ne scaturisce dunque un piccolo cortometraggio che, anche qui, potrebbe avere degli spunti interessanti per una successione di episodi. “Don Raffaè” prende spunto dalla canzone di Fabrizio De Andrè e mostra piccole storie di vita legata alla corruzione e al testo della canzone stessa; lo fa in modo molto diretto e ben riuscito, trasferendo in immagini con crudezza e realismo ciò che le parole della canzone raccontano. “Where is the Love” è ispirato alla canzone dei Black Eyed Peas ma ne espande il significato: non si tratta di un amore tra due persone, ma qualcosa di più ampio; la ricerca di qualcosa che può essere trovato solo attraverso la solidarietà, l’amicizia e l’abbattimento di ogni pregiudizio. Sono messaggi importanti e belli per ragazzi di questa età che hanno molto da esprimere e, al contrario di quanto si possa pensare, hanno una grandezza di animo e dei valori non indifferenti. Per questo l’importanza dell’insegnamento dell’arte in tutte le sue forme è da considerarsi al pari di tutte le altre materie: è qualcosa che va oltre un semplice insegnamento, è l’espressione senza barriere di sé stessi, qualcosa che porta il tuo mondo fuori e disponibile ad essere consultato dagli altri. Un merito, questo, che va sicuramente all’Istituto Iunion (e a tutte le scuole che danno il giusto spazio e valore all’arte), al Preside, al corpo docenti e che dovrebbe essere preso ad esempio da tutte le scuole, senza eccezioni. Con un telefonino questi ragazzi sono riusciti a creare qualcosa di grande che spero sia solo l’inizio di una carriera nel campo della cinematografia – per chi vorrà seguirla. Hanno dimostrato che se dentro hai una storia grande da raccontare, non importa quanto pochi mezzi tu abbia a disposizione. E poi hanno la cosa più importante per raggiungere qualunque obiettivo: la loro amicizia. Bravi!

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